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Comune di Marcallo con Casone,Via Vitali 18, Marcallo con Casone 20010 (MI), centralino 02-979611    posta certificata
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Titolo Parola di Sindaco titolo

 

Sindaco Olivares

 

Parola di sindaco "gazza gennaio 2013"

Cari concittadini, con il primo numero della Gazzetta di Marcallo con Casone è doveroso fare un piccolo quadro riassuntivo dell’azione amministrativa svolta nell'anno passato.  

Per quanto riguarda opere pubbliche e interventi manutentivi, l’operato della nostra amministrazione, ma lo stesso vale per tutti i Comuni, è stato fortemente limitato dal rispetto del patto di stabilità, quel meccanismo che ci impedisce di spendere i soldi che abbiamo in cassa, anzi che il Governo ha in cassa, poiché con decreto ci hanno obbligato a versarli nella tesoreria unica dello stato.

 Nonostante le difficoltà, qualcosa siamo riusciti a fare, ma di questo vi parlerà l’Assessore Campana.

 Io mi soffermerò, non per tediarvi ma per farvi capire in che situazione ci siamo trovati a operare, sulla situazione finanziaria del nostro Comune.  

Già a ottobre vi avevo segnalato i tagli ai trasferimenti statali che il nostro comune aveva subito, bene è andata anche peggio del previsto, infatti, le spettanze derivanti dalla voce "assegnazioni da federalismo municipale" sono state di ben € 17.035,11 che sommate ai trasferimenti per investimenti e rimborsi vari salgono a € 100.346,53.

 Per darvi un’idea, i cittadini di Marcallo con Casone, solo di IRPEF, versano all’erario € 20.305.796,00, circa € 3.334,284 ad abitante, ricevendone in cambio € 16,47.

 Inoltre, ci siamo visti costretti a inserire in bilancio una spesa in uscita di € 235.852,15, quale importo da rendere allo stato.

 E nonostante questo siamo riusciti a portare a termine i pur pochi lavori programmati, sebbene il patto di stabilità ci abbia consentito di spendere solo il 29% dei residui in conto capitale.

 Abbiamo garantito tutti i servizi in essere, mantenendo elevato lo standard qualitativo e immutate le tariffe vigenti, e mantenuto inalterato il sostegno alle scuole materne e alla Scuola primaria e secondaria, stanziando € 273.337,00 per il diritto allo studio, siamo stati uno dei pochi comuni della zona a non aumentare l’IMU, mantenendo le aliquote minime, e, purtroppo, abbiamo chiuso l’anno con più di due milioni di euro in cassa.

 Dico purtroppo perché sono soldi nostri che avremmo voluto e potuto spendere per dare ancora di più, ma i vincoli statali l’hanno impedito.

 Ho voluto fare questa precisazione non per incensarmi, non sono il tipo, anche perché il merito è del lavoro di squadra, tutti, politici e funzionari, capite le difficoltà, si sono impegnati a fare una vera e propria “revisione della spesa”, non come quella statale che ha portato a un aumento della spesa e del debito, ma facendo rinunce su cose ritenute superflue, incoraggiando l’operato delle associazioni locali, che hanno sempre risposto presente pur subendo una riduzione dei contributi, rivedendo, tra le altre cose, tutti i contratti di servizio concernenti l’acquisto di gas metano, energia elettrica e telefonia.

 Ho fatto questa precisazione perché leggo sui giornali di presunti sprechi, e mi chiedo cosa potevamo sprecare. Non affrontavamo una causa legale contro chi ha lavorato in malafede per la pubblica amministrazione? Oppure lo spreco, come ho letto, è dovuto al fatto che il Sindaco e gli Assessori siano dotati, ai fini lavorativi, di un telefono, unico strumento fornito dal comune e unica spesa, poiché nessuno ha mai chiesto il minimo rimborso per le spese sostenute per carburante, mezzi di trasporto o per la perdita di giornate lavorative nel caso di lavoratori dipendenti.

 Le spese di rappresentanza del sottoscritto per il 2012 ammontano a € 324,43, di cui € 300,00 per l’acquisto di stampe da donare in occasione di matrimoni civili, il resto sono telegrammi di condoglianze. 

 Fatta questa precisazione, il 2013 non sarà migliore.

 Il Governo uscente ha, per l’ennesima volta, abbattuto la propria scure sugli Enti Locali, aggiungendo ai tagli già previsti dalla legge sulla Spending Review, per Marcallo con Casone circa € 53.000,00, un altro taglio lineare sui comuni che si aggira attorno ai 2.250 milioni di euro.

 Ha modificato l’IMU, lasciando ai Comuni la quota sulla prima e sulla seconda casa, sui terreni edificabili e sui fabbricati rurali, accontentandosi, per modo di dire, di tenersi tutta la quota sui fabbricati di “categoria D” (immobili industriali, commerciali, ecc.), precisando che nel caso in cui il Comune incassi di più di quello che aveva incassato l’anno precedente, la differenza gli sarà sottratta dai trasferimenti statali e sarà inserita in un fondo di solidarietà che servirà ad aiutare quei comuni che non incasseranno le somme previste. Secondo voi dove andranno questi soldi?

 E poi la TARES, il tributo che sostituirà le vecchie tasse o tariffe sui rifiuti (TARSU in 6.700 Comuni, TIA negli altri 1.300, tra cui il nostro) e finanzierà i «servizi indivisibili» come l'illuminazione pubblica e la manutenzione delle strade.

 La tassa, oltre a coprire il 100% della spesa per lo smaltimento dei rifiuti, prevede un costo aggiuntivo di 0,30/0,40 € al metro quadro a copertura di cosiddetti «servizi indivisibili». Non facciamoci ingannare, a prima vista sembrerebbe un tributo che resta al comune per coprire le suddette spese, peccato che lo stato si tratterrà dai trasferimenti una cifra pari al gettito incassato.

 Come per l’IMU, i Sindaci ci mettono la faccia, lo stato si prende i soldi.

 Sì perché questa è una situazione che colpisce tutti i Sindaci e tutti gli amministratori comunali, di ogni colore, sensibilità politica e ideale.

 Il governo, come chiede anche l’Associazione Nazionale dei Comuni italiani, si deve rendere conto dell’insostenibilità dei tagli lineari previsti e deve rivedere complessivamente l’ammontare e le modalità dei tagli secondo il procedimento dei fabbisogni standard, deve prevedere una nuova IMU assegnata integralmente ai Comuni, attribuendo ampia possibilità di calibrarla per ragioni di equità, secondo il principio di progressività e un nuovo patto di stabilità, prevedendo equilibrio di parte corrente e l’esclusione dal vincolo degli investimenti o di alcuni specifici settori.

 Non è mia abitudine dilungarmi troppo, ma ritenevo necessario illustrarvi il quadro in cui ci troviamo a operare, un cordiale saluto.

 

Il Sindaco

Massimo Olivares

 

 

 

 

Parola di Sindaco "gazza dicembre 2012  "

Siamo giunti al termine di un anno molto difficile per il paese.

 Un anno disastroso dal punto di vista economico, nonostante abbiamo raggiunto il record assoluto della pressione fiscale su cittadini e imprese, il debito pubblico ha continuato ad aumentare, e occupazionale, dove si sono toccate cifre record per quanto riguarda la disoccupazione, sopratutto giovanile.

 Una situazione che si ripercuote anche nelle piccole comunità come la nostra, dove sempre più famiglie si trovano a fare i conti con problemi prima sconosciuti, quali la perdita del lavoro, la difficoltà a pagare l’affitto o ad arrivare alla fine del mese con i soldi della cassa integrazione, quando c’è.Viviamo in un paese democratico, ma abbiamo paura, siamo in difesa, ci vergogniamo della nostra classe politica, e teniamo basso lo sguardo perché non vediamo futuro. Non vedono un futuro, i giovani, che devono lottare per conquistare un posto nella società, che sempre più spesso, a loro, chiude le porte in faccia.E non vedono un futuro, i loro genitori che chiedono aiuto per il lavoro, che a cinquanta anni non trovano più perché ritenuti vecchi. Lo scenario che si prospetta non è dei migliori, ma sono convinto che nei momenti di difficoltà la nostra comunità possa tirare fuori il meglio di se per superarli, manifestando il suo volto solidale. 

L’impegno mio e dell’Amministrazione da me guidata va in questo senso, e sono sicuro che con gli altri gruppi consiliari, le Associazioni di volontariato e il terzo settore si possa aprire un momento di approfondimento e confronto, al fine di valutare la qualità e la complessità dei bisogni sociali, di capirne gli impatti a livello locale, di costruire consapevolezza rispetto alle risposte che si vogliono dare ai cittadini.

 Termino ringraziando, per il lavoro sin qui svolto, i miei assessori, i consiglieri, il personale comunale, ma anche tutte le Associazioni, i volontari e le famiglie che ogni giorno donano parte del loro tempo agli altri, con la certezza che il loro numero cresca ulteriormente .

 

Auguro a tutti un sereno Santo Natale e un felice anno nuovo.

 

Il Sindaco

Massimo Olivares

 

 

 

 

Parola di Sindaco "gazza novembre 2012"

Qualche settimana fa sono stato invitato dal Presidente dell’U.S. Marcallese, Franco Clerici, a una cena presso il campo sportivo.

 Una cena speciale, preparata dai consiglieri della società e offerta ai ragazzi, ospiti della “Comunità Zerodiciotto”, dove ho potuto conoscere questi ragazzi, parlare con loro e con gli educatori che li seguono, ma soprattutto ho potuto apprezzare il lavoro che la nostra società sportiva sta portando avanti con la comunità, che magari molti non conoscono, ma che è sostenuta con azioni di volontariato da tanti marcalcasonesi.

 E’ una piccola cosa, che però deve farci riflettere sull’importanza di dare qualcosa alla comunità in cui viviamo, e per me è stata l’occasione per ripercorrere le altre iniziative cui ho partecipato recentemente.

 Ho pensato al pranzo organizzato dal Rione Sant’Alessandro, dove Gabriella, con l’aiuto dei volontari, ha cucinato cassoeula per duecento persone, devolvendo il ricavato alle associazioni di volontariato del nostro paese, o alla castagnata del Rione Madunina, che ha visto la partecipazione degli Amici della R.S.A. “San Marco” che hanno spinto le carrozzine degli ospiti sino al parco di Via Walt Disney.

 Occasioni di aggregazione importanti per la comunità, com’è importante l’attività delle associazioni di volontariato e delle centinaia di volontari che le costituiscono, che si adoperano per aiutare chi è in difficoltà e chi ha bisogno.

 Potrei citarne alcune di queste associazioni, ma rischierei di dimenticarne altre, quindi preferisco ricordare qualcuno di questi volontari che quando c’è qualcosa da fare dice sempre presente. 

Penso a Giovanni De Ciechi, lo vedi sempre lavorare a qualsiasi manifestazione e per qualsiasi associazione la organizzi, sempre disponibile e sorridente, penso a Giovanni Massidda, volontario della Croce Azzurra Ticinia, della Protezione Civile e degli Angeli della strada, che mi dice “purtroppo devo lasciare indietro qualcosa”, penso alla Clotilde che con le sue “Sciure dei fiori” raccoglie migliaia di euro per le altre associazioni.

 Sono solo alcuni nomi, che tutti voi conoscete, e a cui va il nostro ringraziamento come va a tutti gli altri volontari che trasportano ammalati e disabili, che assistono ammalati terminali o che distribuiscono beni primari a chi ne ha bisogno.

 Viviamo un momento economicamente difficile e di crisi della coesione sociale, dove le ragioni di gruppi o quelle individuali sembrano prevalere su quelle comuni. Se si devono fare sacrifici, tocca ovviamente sempre agli altri.

C’è un grande bisogno, anche in ambito locale, di consapevolezza del momento e corresponsabilità, che sono gli atteggiamenti corretti per affrontare questa crisi.

 Non si deve pensare: non sono problemi miei, sono dei politici o degli amministratori o addirittura, tanto peggio tanto meglio! Ognuno deve fare la sua parte.

 Una comunità nasce perché ciascuno di noi non basta a se stesso, ma ha molti bisogni, e così per un certo bisogno ci si avvale dell'aiuto di uno, per un altro di quello di un altro, e il gran numero di questi bisogni ci fa riunire in una comunità.

 Le comunità in cui viviamo sono le cellule che, unite tra loro, formano lo stato, e non avrebbe senso parlare di unità nazionale se non riusciamo a essere uniti nel suo nucleo fondamentale.

 Se una comunità non è unita e non si sente tutta chiamata in causa, perdiamo tutti. E ne sono sicuro noi non vogliamo perdere.


Un cordiale saluto.

Il Sindaco

Massimo Olivares

 

 

 

Parola di Sindaco "gazza ottobre 2012"

Parola di Sindaco

 

Sulla Gazzetta di Settembre, oltre a parlare del diritto allo studio appena approvato, avevo illustrato la situazione inerente, i trasferimenti statali che il nostro Comune avrebbe ricevuto. Non voglio annoiarvi o sembrare ripetitivo, ma per farvi capire in che situazione si trovano a operare i Sindaci oggi, devo ricordarvi le cifre di cui stiamo parlando. Le spettanze derivanti dalla voce "assegnazioni da federalismo municipale" ammontano a ben € 26.853,17, e il totale dei trasferimenti sarà pari a € 81.495,80, la bellezza di € 13,38 ad abitante, un taglio di circa € 782.000,00 rispetto al 2011. Tutto questo fa si che il bilancio comunale abbia a disposizione minori risorse per circa € 200.000,00. Nonostante tutti gli Enti Locali abbiano rilevato che vi erano gravi errori nelle stime ministeriali relative agli incassi dell’IMU, siamo a ottobre e non è cambiato nulla.

 A dire il vero qualcosa è cambiato, nel frattempo hanno regalato 900 milioni di euro alla regione Sicilia.

 Il Ministero ha detto che rivedrà i conteggi dopo l’incasso della rata dell’IMU di dicembre e se i Comuni avessero ragione, i trasferimenti saranno adeguati nel mese di febbraio, dopo la chiusura dei bilanci comunali. Una follia.

 Una situazione di difficoltà riconosciuta in Consiglio comunale anche dai gruppi che siedono all’opposizione, con cui abbiamo condiviso l’ipotesi di portare avanti azioni congiunte con tutti i sindaci del territorio.

 Tornando a noi, sarebbe stato semplice per risolvere il problema aumentare di qualche punto l'IMU sugli "altri fabbricati", come ha fatto la maggior parte dei comuni del nostro territorio, aggravando ancor di più la già pesante situazione economica delle attività commerciali/produttive.
Ritengo che in una fase di difficoltà economica come l'attuale, le pur legittime esigenze di equilibrio del bilancio comunale debbano essere contemperate con un'equa distribuzione del carico fiscale che non penalizzi alcuna categoria, ma, anzi, aumenti l'attrattività del territorio per le imprese che intendono continuare a investire nella creazione di sviluppo, ricchezza e occupazione.

Per questo motivo la nostra Amministrazione ha deciso di applicare un maggior rigore all'attività amministrativa, già fortemente penalizzata dai suddetti tagli statali e dalla scure del patto di stabilità, rinunciando, oltre che a feste, balli, luminarie e a tanto altro ancora, a eseguire nuovi lavori, il tutto per mantenere la tassazione ai livelli minimi.

 L'IMU si manterrà allo 0,4 e allo 0,76.

La politica non sta dando un buon esempio di se, ma le piccole realtà come la nostra sono ancora vicine ai cittadini e alle imprese.


Un cordiale saluto.

Il Sindaco

Massimo Olivares

 

 

 

Parola di Sindaco  "gazza settembre 2012"

Siamo a Settembre ricomincia la scuola, ma prima di parlare del Piano al Diritto allo Studio per l’anno scolastico 2012/2013 da poco approvato, voglio rendervi partecipi del bel regalo, l’ennesimo, che lo stato centrale ha confezionato al nostro paese. Mentre a fine Giugno i trasferimenti al Titolo primo del bilancio comunale, inopportunamente chiamati “assegnazioni da federalismo municipale”, ammontavano a circa € 383.000, che come vedrete nella successiva tabella erano già il 50% dello scorso anno, a fine Agosto il trasferimento è sceso a circa € 26.000, causa un non meglio precisato maggior introito IMU.  Mi sono tolto lo sfizio di vedere la situazione dei trasferimenti relativi ad alcuni comuni delle nostre dimensioni, due della Calabria, uno della Campania e uno della provincia di Milano, ripeto scelti a caso e con un numero di abitanti quasi pari al nostro, anche in questo caso vi rimando alla tabella di confronto. Un giorno qualcuno mi spiegherà perché il Sindaco di Marcallo con Casone debba amministrare il proprio Comune, garantendo l’erogazione dei servizi, la manutenzione del patrimonio e del verde pubblico, il sostegno alle famiglie e alla scuola con un ventesimo delle risorse che lo stato eroga al Sindaco di Tropea, bellissima cittadina affacciata sul Mar Tirreno.

  

Detto questo torniamo al nostro Diritto allo Studio.

 

Lo stanziamento approvato per la Scuola Primaria e Secondaria ammonta a € 273.337,00, di cui una parte, € 48.822,00, è versata direttamente alla Scuola, a seguito della sottoscrizione della convenzione, e sarà utilizzata per l’attuazione di una vasta gamma di progetti didattici, quali i corsi di teatro e musica, il laboratorio di pittura e il potenziamento dell’insegnamento della lingua inglese con docenti di madrelingua. Continuerà il progetto per l’analisi e la prevenzione delle ?difficoltà specifiche di apprendimento? che sarà integrato dallo sportello per le insegnanti. Non manca il sostegno alle uscite didattiche, agli spettacoli teatrali e al gemellaggio, che permette ai nostri ragazzi di passare una settimana in Irlanda a Macroom.

Per quanto concerne lo sport non dimentichiamo SporTicino e i corsi di nuoto.

Infine la parte dei servizi gestiti direttamente dal Comune, che prevedono uno stanziamento di € 216.915,00. Le voci preponderanti sono quelle per il sostegno agli alunni diversamente abili e quelle di riduzione delle rette dello scuolabus e del servizio di refezione scolastica, un aiuto alle famiglie in un momento di crisi economica. Voglio, inoltre, ricordare le convenzioni stipulate con le due Scuole dell’Infanzia, “Don Zuccotti” e “Elvira Gornati”, per un importo complessivo di € 108.000,00, anche in questo caso destinati a calmierare le rette a carico delle famiglie. E’ un impegno notevole ma, la scuola è una risorsa fondamentale, è un veicolo di crescita e maturazione, d’educazione alla convivenza e alla cittadinanza, d’acquisizione e sviluppo di capacità critiche. In una società complessa come quella in cui viviamo abbiamo bisogno di una scuola che sappia continuare a contemplare le esigenze di formazione umana civica e culturale, con quelle di trasmissione delle informazioni e delle conoscenze che il nostro tempo richiede.

 

E la nostra società non può rinunciare a investire per darsi una scuola di qualità.

Il Sindaco Massimo Olivares

 

 

 

Parola di Sindaco "gazza luglio 2012"

Ci risiamo, come consuetudine il Governo in cerca di fondi per tappare la voragine del debito pubblico, abbatte la propria scure sui Comuni. Il decreto del governo, la Spending review, in realtà non è altro che una nuova manovra mascherata, che va a tagliare con tagli lineari le risorse dei comuni. Non posso che essere d’accordo sul principio di controllo della spesa, non lo sono per la parte inerente ai comuni, perché i 2,5 miliardi di euro di tagli previsti sono insostenibili. I comuni, negli anni, sono stati i primi ad applicare il controllo della spesa, tanto che sono la parte della Pubblica Amministrazione con i conti più in ordine, ma le nuove misure sono inaccettabili anche per i rischi che ne derivano. Un piccolo inciso. A oggi, ma il dato cambia continuamente, i trasferimenti da parte dello stato al nostro Comune ammontano € 434.128, di cui € 383.162 per federalismo municipale e € 50.966 per investimenti. Per rendere l’idea nel 2009, all’inizio del mio mandato elettorale, il totale dei trasferimenti ammontava a € 990.654, la riduzione è pari a circa il 56%. Il nostro comune ha visto ridursi sensibilmente i trasferimenti e sarà costretto a versare parte delle entrate IMU allo Stato per rispettare i principi del decreto e questo non è corretto anche per i cittadini che hanno pensato di pagare un'imposta locale quando di locale non ha nulla. I comuni non possono accettare tale misura, bisogna ripartire dalla considerazione dei costi standard, come previsto dal federalismo fiscale, e dallo studio di misure concrete per evitare i veri sprechi e per creare risparmi. Già il federalismo fiscale. A volte mi chiedo il perché di questi ritardi nella sua applicazione, quando per altri provvedimenti è immediata. Il motivo c’è, il sistema attuale di calcolo dei trasferimenti favorisce chi ha sempre sperperato e non chi ha prestato attenzione alla spesa pubblica.

 Qualche tempo fa un nostro concittadino si augurava che anche il nostro Comune riducesse o cancellasse l’aliquota IMU come successo in alcuni Comuni.  

Incuriosito, sono andato a vedere i dati del Ministero dell'interno riferiti ai trasferimenti ai Comuni per il 2012, in particolare quelli del nostro e di quei Comuni che si sono vantati di aver cancellato l’IMU:

Marcallo con Casone (MI), ab. 6.100, € 383.162, pari a € 62,81 ad abitante;

Polistena (RC), ab. 11.500, € 2.600.044, pari a € 226,09 ad abitante;

Pontinvrea (SV), ab. 857, € 188.587, pari a € 220,05 ad abitante;

Tula (SS), ab. 1.611, € 373.111, pari a € 231,60 ad abitante.

 

Vi starete chiedendo perché il trasferimento dello Stato a favore di questi Comuni è del 350% superiore al nostro. Cari concittadini me lo chiedo anch’io.


Un cordiale saluto  Il Sindaco Massimo Olivares

 

 

Parola di Sindaco  "gazza giugno 2012"

Il 10 di Giugno abbiamo festeggiato il decennale del Gemellaggio tra la nostra comunità e quelle di Macroom e di Bubry. Quest’anno è anche il decennale dell’entrata in circolazione dell’euro, la moneta unica europea, e il confronto fra le due ricorrenze mi ha fatto riflettere. Da una parte vedo tre comunità che hanno deciso, di loro iniziativa, di sottoscrivere un patto di amicizia, in cui è chiara la volontà di conoscersi, di integrarsi di guardare a un’Europa fatta dalle persone che la costituiscono, un patto duraturo nel tempo che, pure tra mille diversità, oggi ci vede ancora uniti e con la voglia di andare avanti in questo progetto che coinvolge, soprattutto, i nostri studenti, che hanno la possibilità di vivere uno scambio culturale unico.

 Mentre dall’altra vedo il fallimento dell’Unione Europea dell’economia, cui si è giunti attraverso compromessi e negoziazioni, dimenticandosi l’Unione Europea dei valori, necessari per creare un’identità, una cultura e una politica europea. La politica ha considerato questi valori deboli e supplementari, ha creduto di poter edificare l’Europa basandosi esclusivamente sulla moneta, dimenticandosi dell’importanza di accrescere il valore culturale di una politica europea, il cui scopo è la costruzione di una cittadinanza europea, perché se è vero che l’euro è importante e centrale, è anche vero che da solo riduce i cittadini a semplici consumatori. La crisi economica e alcuni errori della politica rischiano di lasciare spazio alla rabbia e alla paura, di far crollare tutto quello che faticosamente si è costruito. Questo non dobbiamo permetterlo, è ora di cambiare, di costruire un’Europa basata sulla cooperazione, che contiene un valore universale di base: la ricerca del bene comune, di uno sviluppo comunitario sostenibile e globale. In un mondo che sembra sempre più distratto rispetto ai valori fondamentali dell’uomo, la cooperazione e la solidarietà possono rappresentare un modo per sconfiggere l’individualismo e l’indifferenza, per trarre benefici dalle diversità, per offrire una maggiore democrazia, una più vera libertà alle generazioni future. Credo perciò che i gemellaggi e i rapporti di reciproca conoscenza e amicizia possano essere uno strumento concreto per costruire una società nella quale i cittadini europei possano davvero integrarsi tra loro. Proprio per queste ragioni, da un decennio le nostre città si sono impegnate nel gemellaggio che ci unisce, che è un’occasione d’incontro e di amicizia, ma anche uno strumento per strutturare e gestire progetti comuni in nome di una consapevolezza, quella di appartenere a una grande, unica Comunità. Sì perché l'Europa si edifica certo nei vertici e nelle istituzioni, ma ancor meglio si costruisce partendo dal basso, dalle comunità locali, attraverso la loro capacità di autogoverno efficiente e intelligente.

 

Un cordiale saluto.  Il Sindaco

  Massimo Olivares

 

Parola di Sindaco "Gazza" aprile 2012

 

Nei primi giorni di questo mese il Consiglio comunale ha approvato il Bilancio di previsione 2012.

Le difficoltà riscontrate nella stesura del nuovo bilancio sono dovute principalmente alle incertezze delle entrate, sia tributarie, dovute all’introduzione dell’IMU, che derivanti dalla diminuzione dei trasferimenti statali, che per il nostro Comune ammonta a circa € 171.000,00, senza dimenticare un quadro normativo inadeguato in tema di fiscalità locale e di riorganizzazione degli Enti Locali (unione di comuni, gestioni associate di funzioni e servizi, ecc.) e alla mancanza di una reale autonomia impositiva fiscale locale che non gravi sui bilanci familiari.

Accennavo all’introduzione dell’IMU, e qui voglio affermare per l’ennesima volta che la convinzione che questa sia una tassa che resterà ai Comuni, è completamente infondata. Di municipale l’imposta ha solo il nome, il suo gettito finirà in gran parte allo Stato, che esige il 50% dell’imposta incassata su terreni e fabbricati diversi dall’abitazione principale. Inoltre, il gettito derivante dalla tassazione sull’abitazione principale sarà compensato da altri tagli ai trasferimenti che ci vengono dallo Stato centrale. Abbiamo scelto di mantenere al minimo le aliquote dell’IMU, 0,4% per la prima casa e 0,76% per gli altri immobili, e introdotto una clausola a tutela delle persone anziane che risiedono nelle case di riposo.

Inoltre, voglio rilevare il forte impatto provocato dalle nuove direttive sul patto di stabilità interno che limitano notevolmente l’autonomia decisionale degli enti, impedendo, di fatto, gli investimenti comunali rivolti a opere e manutenzioni.

A tal riguardo ci attendiamo che il governo adotti un approccio riformatore e d’innovazione anche nel rapporto fra Istituzioni territoriali e crescita, in particolare sul terreno del patto di stabilità, modificandone le regole al fine di consentire ai Comuni di sostenere lo sviluppo, di completare le opere avviate e di poter pagare le proprie obbligazioni nei confronti delle imprese.

Preso atto delle suddette incognite, anche quest’anno nella predisposizione del bilancio la maggior attenzione è stata rivolta alla razionalizzazione e riduzione delle spese comunali, un lavoro difficile e lungo che ha portato alla chiusura dello stesso mantenendo inalterati sia i servizi offerti alla cittadinanza che la tassazione comunale, che resta ai livelli degli scorsi anni.

Sono rimasti inalterati gli stanziamenti per le Scuole dell’Infanzia e l’Istruzione; il nostro Istituto Comprensivo è uno tra i migliori della nostra zona e prepara al meglio i nostri figli.

Come inalterati sono rimasti gli stanziamenti rivolti al sociale, nonostante i tagli derivanti dalla riduzione dei trasferimenti da parte del Piano Sociale di Zona, causati dall’azzeramento del Fondo non Autosufficienze e del dimezzamento del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali.

Sempre in campo sociale abbiamo attivato il cosiddetto Conto corrente sociale e approvato un nuovo regolamento per quanto concerne il contributo alle famiglie che hanno bambini frequentanti l’Asilo Nido, legandolo alle fasce ISEE, scelta condivisa con tutti i gruppi consiliari.

Per quanto riguarda l’associazionismo sono stati confermati i contributi alle associazioni operanti in campo sociale e rivisti i criteri di assegnazione a quelle sportive e culturali, che continueremo a sostenere poiché fondamentali per la collettività.

 Colgo l’occasione per ringraziare i funzionari del Comune, per il lavoro svolto, i miei Assessori, che, capite le difficoltà, hanno collaborato al ridimensionamento delle spese, tutti i Consiglieri di maggioranza, e quelli di opposizione che, nell’ultimo consiglio, pur votando contro o astenendosi hanno riconosciuto la difficoltà in cui l’Amministrazione è costretta a operare.

 E’ un momento difficile, sia economico sia politico, e il Comune, e il Sindaco che lo rappresenta, sono l’istituzione più vicina al cittadino, quella cui tutti si rivolgono, per segnalare disfunzioni o perché hanno un problema, economico, lavorativo o abitativo, e da questa istituzione, a differenza delle altre, ottiene sempre una risposta.

 

Un cordiale saluto a tutti.

 

Il Sindaco

Massimo Olivares

 

 

PAROLA DI SINDACO "Gazza Marzo 2012"

Nell’ultima Giunta comunale è stato approvato lo schema del bilancio di previsione 2012, che v’illustrerò in modo esaustivo nel prossimo numero della Gazzetta. In questo numero voglio fare alcune considerazioni sul rispetto del cosiddetto “patto di stabilità” che contribuisce a rallentare l’attività comunale, impedendoci di spendere i soldi che abbiamo in cassa. Il contributo delle amministrazioni locali a sostegno dello sviluppo del Paese è, di fatto, impedito da regole che in tanti definiscono irragionevoli e ottuse, su cui tutte le forze politiche in Parlamento hanno assunto una posizione di contrarietà, invitando il Governo a correggerle. I Comuni possono attivare risorse disponibili, rapidamente utilizzabili e dal sicuro rendimento sociale, ottemperando agli obblighi già assunti con opere progettate o già cantierate, come in questi anni hanno fatto Paesi quali la Germania e la Francia, contribuendo a invertire i dati molto negativi del PIL, favorendo l’occupazione e sostenendo la domanda interna.

A tal riguardo ci attendiamo che il governo adotti un approccio riformatore e d’innovazione anche nel rapporto fra Istituzioni territoriali e crescita, in particolare sul terreno del patto di stabilità, modificandone le regole al fine di consentire ai Comuni di sostenere lo sviluppo, di completare le opere avviate e di poter pagare le proprie obbligazioni nei confronti delle imprese.

Con queste premesse, e con la continua stretta sulle possibilità d’indebitamento da parte degli Enti locali, nei prossimi anni non dobbiamo aspettarci opere faraoniche, ultimato il Centro polifunzionale di Via Pasteur, della cui inaugurazione parliamo in seguito, riteniamo che il nostro Comune non abbia necessità di altre strutture, a parte il nuovo centro sportivo, la cui realizzazione è prevista dal 2013, solo in caso non sia rinnovata la convenzione con la Parrocchia per l’utilizzo dell’attuale campo da gioco.

 Nel 2012, quindi, l’unica opera di rilievo sarà la realizzazione dei nuovi loculi presso il Cimitero di Casone.

 Per il resto saranno ultimati i lavori di rifacimento dei marciapiedi di Via Varese e di Via al Donatore di Sangue, si provvederà all’asfaltatura di alcune vie, sarà realizzato il nuovo impianto d’illuminazione di Via Roma, in ottemperanza all’accordo stipulato con ENEA, e ampliato il parco giochi di P.zza Bubry.

 Un cordiale saluto a tutti.

 

Il Sindaco

Massimo Olivares

 

 

PAROLA DI SINDACO "Gazza Febbraio 2012"

Cari concittadini nel primo numero della Gazzetta ho tentato di illustrare la difficile situazione in cui gli Enti Locali si trovano a operare, e in queste poche righe voglio tornare sull’argomento illustrandovi l’effetto che i tagli attuati dallo Stato avranno sul sistema del welfare a livello locale. Personalmente ho sempre pensato che è necessario utilizzare al meglio i fondi che si hanno a disposizione, senza continuare a chiedersi cosa faremmo se ne avessimo di più, ma è importante avere la consapevolezza dell’impatto che le quattro manovre approvate dai vari governi nel 2011 avranno sul sistema dei servizi sociali nel Distretto del Magentino, che presiedo come Presidente dell’Assemblea dei Sindaci.

 L’anno scorso il Piano Sociale di Zona ha sostenuto le attività svolte dai tredici Comuni del Distretto nel campo del sociale con una cifra vicina ai € 2.100.000,00 provenienti da varie fonti di finanziamento tra cui le più importanti sono il Fondo Nazionale per le Politiche Sociali, il Fondo Non Autosufficienze e il Fondo Sociale Regionale.

 Nel 2012 il Fondo Non Autosufficienze sarà azzerato e il Fondo Nazionale per le Politiche Sociali subirà una riduzione del 50%, mentre è di questi giorni la comunicazione che il Fondo Sociale Regionale dovrebbe essere confermato, in altre parole i fondi che il Piano Sociale di Zona avrà a disposizione per sostenere famiglie, anziani, disabili e minori sono di circa € 1.300.000,00.

 I Comuni, oltre ai tagli ricevuti direttamente, ai vincoli di spesa legati al patto di stabilità, all’incognita di un I.M.U. di cui lo Stato si trattiene il 50%, si vedono ridurre del 38% i fondi destinati alle politiche sociali, proprio in un momento in cui sempre un maggior numero di famiglie si trova in grande difficoltà.

E’ con le suddette premesse che, in vista della riprogrammazione del piano Sociale di Zona per il triennio 2012-2014, per i comuni del Magentino si apre una vera e propria sfida al cambiamento: mai come in questo periodo il sistema di welfare è attraversato da contraddizioni e difficoltà che chiedono un ripensamento del ruolo degli Enti Locali e della programmazione locale e sovra territoriale.

Siamo di fronte a scelte importanti e difficili, che avranno una ripercussione sui cittadini, ma che devono essere fatte.

 E’ il momento di lasciare da parte ideologie e luoghi comuni, di analizzare  a fondo i servizi che diamo, avere l’onestà di rivedere o ridimensionare quelli che non raggiungono un target di popolazione adeguato e individuare quelli che possono essere svolti in forma associata.

 E’ fondamentale cercare nuove collaborazioni con soggetti già attivi sul territorio e appartenenti a mondi diversi, quali il mercato, la ricerca e il lavoro e attuare una sempre maggiore integrazione socio-sanitaria con l’A.S.L. su temi legati alla domiciliarità, alla disabilità, alla presa in carico per interventi sociosanitari integrati a favore di minori e famiglie, allo sviluppo del benessere familiare mediante interventi di sostegno alla genitorialità e alla protezione giuridica.

 L’ampliarsi del divario tra esigenze e possibilità d’intervento, la complessità delle problematiche legate alla casa, al mondo del lavoro, alla tutela di minori e delle famiglie non permette di sostenere un sistema di welfare che insegua i bisogni con le risorse date, sempre più scarse, e soprattutto non ci permette di affrontare da soli uno scenario così complesso che ha necessariamente bisogno di una programmazione unitaria e condivisa da tutti i Comuni del Distretto.

  

Il Sindaco

Massimo Olivares

 

 

PAROLA DI SINDACO "Gazza Gennaio 2012"

Cari concittadini la difficile situazione economica italiana c’è costata in un anno ben cinque manovre finanziarie, che incidono pesantemente sulle nostre tasche e altrettanto, se non di più, sul bilancio del nostro Comune. Come ho spiegato in Consiglio comunale in fase di approvazione dell’assestamento di bilancio, l’Amministrazione comunale, oltre alla riduzione del 11% dei trasferimenti statali, pari a € 109.000,00, ha dovuto sopperire a una minore entrata di circa € 335.000,00.A tal riguardo colgo l’occasione per ringraziare Assessori e Funzionari per il lavoro svolto e l’attenta gestione finanziaria che, nonostante le minori risorse a disposizione, ha consentito all’Ente di portare a termine tutti i lavori programmati e di garantire un elevato standard dei servizi senza aumentare le tariffe vigenti, evitando altri aggravi alle famiglie. Il Comune di Marcallo con Casone è economicamente e finanziariamente sano, ha una buona disponibilità di cassa, che al 31.12.2011 ammonta a circa € 1.700.000,00, ma che non può spendere per i noti vincoli dettati dal patto di stabilità. Il patto di stabilità è quel meccanismo che ci impedisce di spendere i soldi che avremmo già nelle casse del Comune e che potremmo utilizzare per le opere sul territorio, dalla manutenzione delle scuole agli investimenti che abbiamo programmato, ma che non possiamo avviare perché dobbiamo, con i soldi del nostro comune, garantire il debito dello Stato.

E’ difficile far capire alle persone che mi fermano chiedendo di asfaltare questa o quella strada che, nonostante la disponibilità economica, devono tenersi le strade rotte. Non ho mai condiviso appieno le scelte che il Governo centrale ha fatto nei confronti degli Enti locali, poiché ritengo che siano stati fortemente penalizzati dalle ultime manovre finanziarie ed è stato chiesto loro di pagare il conto delle “abbuffate” degli altri. Il nuovo Governo sostiene che l’introduzione dell’IMU sia il primo passo verso il federalismo municipale. A tal riguardo desidero fare un po’ di chiarezza: con la reintroduzione della tassazione sulla prima casa si sta facendo largo la convinzione, completamente infondata, che questa sia una tassa che resterà ai Comuni. Non è così: di municipale l’imposta ha solo il nome, il suo gettito invece finirà in gran parte allo Stato. Da quando è stata abolita l’ICI sulla prima casa, i Comuni ricevono dallo Stato un indennizzo per le entrate mancanti, che nel tempo è stato ridotto sempre di più. La nuova tassa, l’IMU, non andrà al Comune, ma allo Stato, perché lo Stato taglierà i trasferimenti ai Comuni per ogni singolo euro che la nuova tassa dovesse portare in più rispetto alle entrate attuali. E se volessimo abbassare l’ICI ai cittadini, la differenza allo Stato dovrebbe versarla direttamente il Comune. Senza dimenticare l’ultima trovata, i Comuni dovranno versare allo Stato la quota di IMU erariale che si applica sui loro fabbricati, togliendo, di fatto, altre risorse al bilancio comunale. Il conto è presto fatto: lo Stato incassa la tassa “comunale”, e il Comune ci rimette sia la faccia sia la cassa. Nonostante tutto dobbiamo guardare avanti, e il nostro impegno sarà rivolto a garantire i servizi essenziali alle fasce più deboli della popolazione, a quei cittadini che in questi mesi di crisi hanno cercato un aiuto proprio in Comune. Vogliamo investire i soldi che abbiamo per lo sviluppo del territorio, vogliamo continuare a mantenere vive l’identità e le tradizioni della nostra comunità. Si parla di tagli agli sprechi e ai privilegi, e questo è certamente giusto per larga parte della pubblica amministrazione. Quando si parla di Comuni, spesso si vedono sprechi e privilegi anche dove non ci sono. La verità è che dopo anni di tagli i Comuni hanno contribuito più di altri a diminuire la spesa pubblica. Se oggi si tagliano i fondi ai Comuni con la convinzione che questi siano solo una fonte di spreco, domani molti servizi che i Comuni garantiscono non si potranno più avere. I tagli al Comune sono tagli ai cittadini: insieme dobbiamo riuscire a far valere le ragioni della nostra comunità.

  

Il Sindaco

Massimo Olivares

  

PAROLA DI SINDACO "Gazza Dicembre 2011"

Cari concittadini quello che sta finendo è stato un anno particolarmente difficile e il nuovo non sembra iniziare sotto i migliori auspici. La crisi si fa sentire anche nella nostra comunità, e la cosa che più spaventa è il livello d’insicurezza che porta nelle famiglie.

E’ in momenti come questo che è importante mantenere la coesione sociale, poiché una comunità nasce perché ciascuno di noi non basta a se stesso, ma ha molti bisogni, e per soddisfarli necessita dell’aiuto degli altri.  E da qui nasce l’esigenza di far sedere sullo stesso tavolo le forze politiche, gli imprenditori, il volontariato e tutte le altre componenti, laiche e religiose, della comunità, che insieme devono lavorare a sostegno di quello che è il nucleo fondamentale della nostra società, la famiglia. Ritengo che per affrontare al meglio le problematiche dobbiamo essere animati da uno spirito costruttivo, non bisogna fermarsi a pensare a cosa faremmo se avessimo più fondi, ma fare il possibile con quello che abbiamo. La nostra è una comunità molto unita e solidale, e non posso che avere fiducia nei suoi confronti.Colgo l’occasione di ringraziare, per il lavoro svolto insieme, il personale del Comune, i miei Assessori e tutti i Consiglieri comunali. 

Auguro a tutti un sereno Santo Natale e un felice anno nuovo.

 

  Il Sindaco

  Massimo Olivares

 

Comune e Privato sociale: l’importanza di lavorare insieme

 

Di fronte alla progressiva contrazione delle risorse pubbliche e all’aumento di una domanda sempre più diversa ed esigente di servizi socio-sanitari è fondamentale aprire una stagione di dibattito utile a tracciare un nuovo scenario per il welfare nel nostro distretto. Lo stiamo già facendo a livello politico, dove si è cominciato a discutere della programmazione sociale di zona per il prossimo triennio, rendendoci conto che la domanda dei cittadini, non solo cresce, ma si modifica rapidamente e imprevedibilmente anche in termini di tipologia, ponendo problematiche nuove che fanno prefigurare un cambiamento non privo d’incertezze, ma comunque legato a un necessario ridisegno del modello di welfare locale e non solo. Obblighi normativi a parte, ritengo il Privato sociale, o se preferite il terzo e quarto settore, un interlocutore fondamentale, grazie anche al suo forte legame con il territorio, per elaborare proposte e idee utili alla costruzione di processi condivisi che possano orientare il cambiamento. La sussidiarietà deve essere intesa come modello in cui le famiglie e le unioni spontanee della comunità locale, tra cui la cooperazione, sono chiamate a dare risposta responsabilmente ai propri bisogni; dal canto loro, le istituzioni pubbliche devono sostenere e favorire questo modello, ma anche intervenire direttamente quando ciò non fosse sufficiente. Il ruolo della cooperazione deve essere quello d’istituzione imprenditoriale e solidale della comunità locale che si apre alla partecipazione e al coinvolgimento di famiglie, volontari, finanziatori e in generale di tutti i soggetti del territorio.

La continua diminuzione delle risorse non fa altro che evidenziare l’importanza che hanno tutte le associazioni di volontariato, senza di esse si rischierebbe la paralisi di molti servizi, e nel frattempo non deve far abbassare il livello della qualità sia riguardo ai gestori dei servizi che alla professionalità degli operatori, da qui l’importanza di un confronto per costruire un nuovo sistema di welfare locale.

 

 Il Sindaco

  Massimo Olivares

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PAROLA di SINDACO "Gazza" novembre 2011

Questo mese voglio utilizzare il mio spazio non per parlare di opere, di spese o entrate, ma per fare una piccola riflessione sulla ricorrenza del 4 Novembre.

 Spesso mi sono chiesto se ha ancora senso oggi festeggiare l’anniversario di una vittoria ottenuta contro nazioni a noi vicine e che oggi sono parte di una comune patria europea.Ma penso anche che il sacrificio dei Caduti, che ricordiamo nell’occasione di questa ricorrenza, sia un monito, un ricordo, un confronto tra le nostre povertà e i nostri limiti e la generosità di chi ha sofferto per darci la possibilità di scegliere, di crescere, di essere un paese libero.Pochi di loro erano degli eroi, la maggior parte erano persone come noi, chiamate per dovere a rischiare la vita in una guerra non voluta e spesso subita, che hanno visto morire i propri compagni, che hanno dovuto sopportare le sofferenze della guerra di trincea, ma che riuscirono a far germogliare idee e speranze nuove, sentimenti e valori di fratellanza che si manifestavano con vera autenticità.Tutto ciò mi fa capire il senso di ritrovarsi a meditare, almeno per un attimo, sui sacrifici dei nostri nonni e dei nostri padri, in pace e in guerra.

 

Nell’occasione della suddetta ricorrenza ho avuto il piacere di consegnare, insieme ai rappresentanti delle Forze Armate, le croci al merito di guerra conferite ai nostri concittadini Luigi Colombini e Agostino Simionato, e a Giuseppe Chiodini, che purtroppo non è più tra noi.

  

Il Sindaco

Massimo Olivares

 

 

PAROLA di SINDACO "Gazza" ottobre 2011

Come avevo premesso nella Gazzetta di Settembre la Giunta comunale ha da poco approvato il Piano al Diritto allo Studio per l’anno scolastico 2011/2012. Lo stanziamento approvato per la Scuola Primaria e Secondaria ammonta a € 293.322,00, di cui una parte, € 45.822,00, è versata direttamente alla Scuola, a seguito della sottoscrizione della convenzione, e sarà utilizzata per l’attuazione di una vasta gamma di progetti didattici, quali i corsi di teatro, il laboratorio di pittura, il potenziamento della lingua inglese e il corso di astronomia. Continuerà il progetto per l’analisi e la prevenzione delle ?difficoltà specifiche di apprendimento? che sarà integrato dallo sportello per le insegnanti. Non manca il sostegno alle uscite didattiche, agli spettacoli teatrali e al gemellaggio, che permette ai nostri ragazzi di passare una settimana in Irlanda a Macroom.

Poi ci sono le attività, concordate con la Scuola, ma gestite direttamente dal Comune, come il Piedi Bus, SporTicino, i progetti ambientali, l’insegnante madrelingua per i corsi di lingua inglese alla primaria, i corsi di difesa personale alla secondaria e, da quest’anno, un progetto volto alla lotta e prevenzione degli atti di bullismo. Lo stanziamento per questi progetti ammonta a € 23.100,00.

Infine la parte dei servizi gestiti direttamente dal Comune, che prevedono uno stanziamento di € 224.400. Le voci preponderanti sono quelle per il sostegno agli alunni diversamente abili e quelle di riduzione delle rette dello scuolabus e del servizio di refezione scolastica, un aiuto alle famiglie in un momento di crisi economica.

E’ un impegno notevole ma, poiché il nostro è un istituto di qualità con una vasta offerta formativa, abbiamo ritenuto doveroso garantire un sostegno economico all’altezza delle aspettative delle famiglie.

 

Voglio, inoltre, ricordare le convenzioni stipulate con le due Scuole dell’Infanzia, “Don Zuccotti” e “Elvira Gornati”, per un importo complessivo di € 141.690,80, anche in questo caso due ottime istituzioni al servizio della nostra comunità.

 

Chiudo il mio intervento dando il benvenuto alla nuova Dirigente scolastica, la Dott.ssa Marisa Oldani, MarcalCasonese di origine, e augurando un buon lavoro alle insegnanti e al personale non docente dell’Istituto Comprensivo e delle Scuole dell’Infanzia, e in particolar modo a tutti gli alunni.

 

Il Sindaco

Massimo Olivares

 

PAROLA di SINDACO "Gazza" settembre 2011

L’estate è passata e prima di ricominciare l’attività amministrativa vorrei fare il punto della situazione sui lavori in corso, alcuni dei quali, per vari motivi, si sono protratti più del previsto.

 Cominciamo dall’ex chiesa di “San Marco”.

I lavori di recupero dell’immobile sono stati ultimati nel 2010, con un costo di circa € 580.00,00.=. Durante l’espletamento delle procedure per ottenere il collaudo amministrativo delle opere realizzate è nato un contenzioso con il progettista e la ditta appaltatrice relativamente ad alcuni lavori, a nostro parere, non eseguiti a regola d’arte. Da qui vari ritardi da parte del progettista nella consegna della documentazione ha fatto si che il collaudo dell’opera sia stato definito solamente all’inizio dell’estate, anche se in questo periodo la struttura è già stata utilizzata per alcune iniziative dell’Amministrazione comunale e della Parrocchia.

Nel frattempo abbiamo ritenuto opportuno adeguare la struttura alle reali necessità della nostra comunità, infatti, l’intenzione è di far sì che “San Marco” diventi un polo culturale che possa ospitare concerti, rappresentazioni teatrali e mostre, facendolo diventare, inoltre, la sede per corsi di pittura, restauro, lingue e quant’altro legato all’arte e alla cultura.A tal riguardo si è provveduto all’acquisto di un arredo consono alle necessità e sono stati appaltati alcuni lavori di sistemazione interna funzionali alle suddette attività. Dalla prossima stagione invernale tutte le attività culturali saranno convogliate a “San Marco” e il nostro vecchio oratorio potrà tornare a rivivere ed essere frequentato da tutti noi.

 

Per quanto concerne la strada che porta al Cimitero di Casone, i lavori di realizzazione della pista ciclopedonale sono stati ultimati ad Aprile. Lungo il tracciato della predetta pista ci sono alcuni pali in cemento che sostengono le linee elettriche. Le prime richieste di spostamento dei pali sono state fatte a ENEL Distribuzione all’inizio dell’anno, purtroppo tra tempi di preventivazione, 60 giorni dalla richiesta, e di esecuzione dei lavori, 90 giorni dal pagamento, siamo arrivati a oggi e i pali sono ancora li. Poiché il Comune, ricevuto il preventivo a Maggio, ha provveduto immediatamente al pagamento, i lavori dovrebbero essere eseguiti all’inizio del mese di Settembre. Questo è il risultato del monopolio.

Rimossi i pali, provvederemo all’installazione della nuova illuminazione pubblica e all’asfaltatura della strada e del parcheggio antistante al Cimitero.

Presso il Cimitero saranno inoltre installate una telecamera e una colonnina SOS.

 

Diversa la situazione di Via Jacini, dove avremo un incontro con ENEL Distribuzione nel mese di settembre per definire, anche in questo caso, la rimozione dei pali lungo la via. Il Comune ha già da anni realizzato tutte le opere necessarie all’interramento delle linee, ed ENEL chiede € 37.000,00.= per rimuovere dodici pali, vetusti, e interrare il cavo. Se questo non è un furto

 

Sempre a Casone è in dirittura d’arrivo la Fonte dell’Acqua, che sarà inaugurata nei primi giorni del mese d’Ottobre, inoltre, in concomitanza con i festeggiamenti dei 60 anni dell’Avis cittadina, sarà posto un monumento e intitolato, “Ai Donatori” il parchetto di Via Gornati.

 

Torniamo a Marcallo con il nuovo Centro Pensionati. Qui i lavori di realizzazione dell’immobile sono stati ultimati e a breve inizieranno quelli di sistemazione dell’area esterna. L’edifico è stato progettato dall’Ufficio Tecnico comunale e realizzato in modo da rispondere ai più moderni criteri di progettazione ed esecuzione delle opere in materia d’efficienza energetica, sostenibilità e fattibilità ambientale.

E’ completamente in legno ed è dotato di sistemi d’utilizzo di fonti rinnovabili e pulite, quali pannelli solari per la produzione di acqua calda e fotovoltaici per la produzione di energia elettrica. Il costo dell’opera ammonta a circa € 400.000,00.=.

Per quest’opera vorrei spendere qualche parola, visti i pareri controversi che mi giungono. Il dotare i nostri pensionati di uno spazio a loro disposizione non è un’idea nata ieri, ma se ne parla da quando la sede comunale è stata spostata presso la Villa Ghiotti. Da lì è nata una convenzione con il Circolo Familiare, di cui parlo più avanti, per dare una sede all’Associazione. A tal riguardo sono state vagliate una serie d’ipotesi giungendo alla decisione di realizzare la nuova struttura di Via Pasteur che, oltre alla sede dell’Associazione Pensionati, ospiterà anche quella dei Combattenti e Reduci e che deve essere vista come punto d’incontro di tutti e non di pochi.

 

La questione Circolo Familiare, essendo oggetto di una causa legale, è particolarmente complessa.

L’immobile è stato dato in affitto al Comune che a sua volta ha dato in gestione il bar a un privato e i locali al primo piano all’Associazione Pensionati di Marcallo.

Il privato ha eseguito alcuni lavori di modifica ed ampliamento, in seguito sospesi, lasciando i locali in uno stato tale da impedirne l’uso.

Da qui è nato un contenzioso tra il privato, il Comune e la Cooperativa proprietaria dell’immobile che si protrae da quasi due anni.

La prossima seduta in tribunale è fissata per il mese d’ottobre, ma già a settembre è previsto un incontro tra le parti per vedere di raggiungere un accordo bonario.

 

I lavori di Via Don Bosco sono ultimati, è stata realizzata la pista ciclopedonale e siamo in attesa di posizionare gli arredi. La strada sarà a doppio senso di circolazione e sono previsti alcuni parcheggi.

 

A fine Luglio è stato approvato il progetto per la manutenzione straordinaria dei marciapiedi di Via Varese e di Via Roma, lavori questi che saranno realizzati prima dell’inverno.

 

Voglio terminare parlando dei servizi alla cittadinanza.

 

E’ vero che abbiamo investito tanto in opere, peraltro tutte già finanziate, ma è vero anche che i suddetti investimenti hanno aumentato il patrimonio del Comune senza penalizzare, nonostante la riduzione del 11% dei trasferimenti statali, i servizi erogati.

 

Due esempi su tutto lo stanziamento di circa € 600.000,00.= per la spesa sociale e la tutela minori e la recente approvazione del diritto allo studio che ha visto uno stanziamento di € 156.830,00.= a favore delle Scuole Materne e di € 288.000,00.= a favore dell’Istituto Comprensivo.

 

Tutte le opere che c’eravamo premessi di realizzare per quest’anno, anche se con qualche difficoltà, le stiamo ultimando. Adesso cominciamo la programmazione per il prossimo anno che, alla luce della duplice manovra estiva, sarà particolarmente difficile e impegnativa per Enti Locali.

 

PAROLA di SINDACO "Gazza" luglio 2011

In questo momento l’erogazione e la distribuzione del servizio dell’acqua potabile nel nostro Comune sono gestite dalla Società ASM di Magenta.

La normativa, sia nazionale sia regionale, ha trasferito tutte le competenze in tema di gestione delle risorse idriche e di organizzazione e scelta del modello gestionale del servizio idrico integrato, dall’ente locale all’A.T.O. (Ambito Territoriale Ottimale), stabilendo, inoltre, che vi sia un gestore unico incaricato dell’erogazione del servizio e uno incaricato della gestione delle reti.

L’A.T.O. della Provincia di Milano, di cui fanno parte Marcallo con Casone e tutti i Comuni della Provincia, ha designato come gestore unico del servizio di erogazione AMIACQUE S.r.l., e, temporaneamente, quali gestori delle infrastrutture quattro società - CAP HOLDING S.p.A., IANOMI S.p.A., TAM S.p.A., e TASM S.p.A., questo sino alla scadenza del 31 dicembre 2011, termine entro il quale, per disposizione della Legge Regionale, si dovrebbe giungere alla costituzione di un’unica società patrimoniale di gestione.

Le predette società, tutte a capitale pubblico, quindi di proprietà dei Comuni, sono le sole che possano legittimamente gestire gli investimenti infrastrutturali.

Sino ad ora ASM non aveva mai conferito, come prevede la normativa, le proprie reti alle suddette società, ma ha continuato a gestire il servizio direttamente e in modo egregio e anche remunerativo, motivo per il quale ASM e i Comuni soci avevano “resistito” all’obbligo di conferimento.

Come si può ben comprendere tale gestione non è però conforme alla normativa vigente e ASM si trova nella situazione di non poter accedere a nessun finanziamento erogato dall’A.T.O., questo fa si che qualsiasi tipo d’investimento dovrebbe gravare sulle casse comunali e di conseguenza sui cittadini.

A tal riguardo nell’ultimo consiglio comunale è stato approvato all’unanimità l’affidamento a CAP HOLDING delle nostre infrastrutture, che restano comunque di proprietà di ASM, e di conseguenza del Comune poiché socio della stessa, e il trasferimento ad AMIACQUE S.r.l., del ramo d’Azienda concernente il servizio erogazione acqua.

Amiacque si è dichiarata disponibile ad aprire uno sportello per gli utenti presso gli attuali uffici di ASM al fine di non creare disagio ai cittadini, e in seguito ad aprire una sede distaccata che servirà l’utenza del magentino e abiatense.

Come sarà in futuro? Per l’erogazione, sulle bollette apparirà la scritta Amiacque, mentre per gli allacciamenti si farà richiesta a Cap Holding.

 

Il Sindaco Massimo Olivares

 

PAROLA di SINDACO "Gazza" giugno 2011

Voglio aprire il numero della Gazzetta di Marcallo con Casone del mese di giugno, parlando di due iniziative rivolte alle famiglie che vedono la nostra amministrazione se pur non nel ruolo di attore principale. Parlo dell'Oratorio estivo e del progetto sperimentale denominato "Famiglie Creative" proposto dal Piano sociale di zona .

La prima è una realtà ormai consolidata nel nostro paese, che vede l’impegno del Comune a supporto dell’attività della Parrocchia e dell’Oratorio, in quello che deve essere visto non come un “parcheggio” per i nostri figli, ma come la prosecuzione di un progetto educativo rivolto a loro, uno dei momenti più belli e importanti proposti dalla Comunità cristiana.

Un impegno, il nostro, che ci porta a investire nel progetto una cifra che si aggira attorno a € 18.000,00.= tra contributo all’Oratorio, servizio navetta, riduzione dei buoni pasto e educatori di sostegno ai bambini diversamente abili. 

La seconda iniziativa è un modo nuovo di vedere e attuare interventi di carattere sociale. Non è più la famiglia che si rivolge ai Servizi presenti sul territorio cercando una soluzione ai propri problemi, ma è la famiglia stessa, o meglio una rete di famiglie che direttamente trovano la risposta alle loro esigenze, presentando dei progetti, mentre i Servizi diventano loro partner mettendo a disposizione le risorse economiche che ne facilitino l’avvio e che supportino l’investimento delle famiglie stesse.

Il tema è quello della conciliazione dei tempi di lavoro con i tempi di vita e di cura dei propri familiari, siano essi i figli o i genitori anziani o disabili. La sperimentazione consiste, quindi, nel dotare le famiglie di un pacchetto di risorse di cui sono responsabili e che possono utilizzare a propria scelta, dopo averne negoziato l’utilizzo con il Piano di Zona che mette a disposizione un budget totale di € 100.000.00, erogando un contributo massimo di € 5.000,00 per ogni progetto presentato. Comune, Oratorio, famiglie, i loro progetti sono un ottimo esempio di sussidiarietà.

 

Il Sindaco Massimo Olivares

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Data ultima modifica: 05/02/2013

Comune di Marcallo con Casone

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